San Rossore 1938: cerimonia del ricordo ad 80 anni dalle Leggi razziali

    San Rossore 1938: cerimonia del ricordo ad 80 anni dalle Leggi razziali

    Pisa -

    Il Sindaco Michele Conti partecipa alle celebrazioni organizzate dall'Università di Pisa e dalla Regione Toscana

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    Il rettore dell’Università di Pisa Paolo Mancarella, a nome dell’intera Accademia e alla presenza di tutti i rettori delle università italiane, riconoscerà la responsabilità per gli atti che, a partire dall’adesione al “Giuramento di fedeltà al Fascismo” del 1931, videro il mondo universitario silente e complice verso le scelte del regime che giunsero sino all’emanazione delle Leggi razziali nel 1938.

    È la prima volta che in Italia un rappresentante delle istituzioni compie pubblicamente un simile gesto. La solenne cerimonia si svolgerà il 20 settembre nel Palazzo della Sapienza dell’Ateneo pisano, alla presenza della Conferenza dei Rettori Universitari Italiani (Crui) riunitasi a Pisa per l’occasione e dei rappresentanti dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei). La “Cerimonia del ricordo e delle scuse” sarà il momento più alto e significativo di “San Rossore 1938”, un vasto programma di iniziative che si svolgeranno in Toscana da settembre e che, con incontri nelle scuole, proseguirà fino al 2019 inoltrato.

    “San Rossore 1938” è una iniziativa proposta e organizzata dall’Università di Pisa in collaborazione con Scuola Normale SuperioreScuola Superiore Sant’AnnaScuola IMT Alti Studi Lucca, in accordo con Crui, UceiUniversità degli Studi FirenzeUniversità di Siena e Università per Stranieri di Siena e grazie al sostegno e all’adesione della Regione Toscana e di istituzioni, fondazioni e imprese del territorio.

    L’intero programma di “San Rossore 1938” è stato presentato nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nella tenuta di San Rossore a Pisa il 5 settembre, in occasione de “La cerimonia dell’anniversario”, che ricorda, in questo stesso giorno e luogo, la firma che 80 anni fa il re Vittorio Emanuele III appose al primo decreto contro gli Ebrei. Nell’ambito di “San Rossore 1938”, si svolgerà la conferenza internazionale “A ottanta anni dalle leggi razziali fasciste: tendenze e sviluppi della storiografia internazionale sull’antisemitismo e la Shoah”, che si terrà nel Palazzo della Sapienza il 20 e 21 settembre e che sarà introdotta dall’intervento di Gaetano Manfredi, presidente della Crui. La conferenza ha ricevuto la targa del Presidente della Repubblica.

    Il programma comprende inoltre alcune mostre: “Ebrei in Toscana XX-XXI secolo” a cura di Istoreco-Istituto per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea (Pisa, Bastione Sangallo, 12 settembre / 1 novembre); “I Giovani ricordano la Shoah” a cura del Miur e dell’Ucei (Pisa, Palazzo Vitelli, Lungarno Pacinotti 43, 5 settembre / 5 ottobre); “1938 – La storia”, del Museo della Shoah di Roma (Parco di San Rossore, Sala Gronchi – 5 settembre / 5 novembre); l’installazione “Vite Sospese” (Pisa, Chiesa di Sant’Anna, via Carducci – 15 ottobre / 15 novembre). Il fitto calendario delle iniziative a Pisa e in Toscana include anche proiezioni di film, incontri, conferenze, letture e spettacoli, con il coinvolgimento delle scuole, e in collaborazione con tutti i soggetti, università toscane, enti e associazioni, che hanno aderito a “San Rossore 1938”.

    «Ottant’anni fa a San Rossore il Re Vittorio Emanuele firmava le leggi razziali. Certo si tratta di una pura casualità, derivata dal fatto che il Re si trovava nella sua tenuta a San Rossore – dichiara il Sindaco Michele Conti – eppure per noi Pisani questa contingenza appare come un inaccettabile paradosso. Pisa è una città che ha una storia di grandi aperture e di relazioni verso mondi diversi. Oggi, dopo 80 anni, noi ripensiamo agli uomini e alle donne che vedevano spezzare le loro vite e ci commuove pensare alla loro incredulità per quel che avveniva a cui certamente erano impreparati. Tuttavia non possiamo sottacere fulgidi esempi di cittadini italiani che, al di là delle proprie convinzioni politiche, anche a Pisa nel silenzio della quotidianità e per quello che potevano, si adoperarono per salvare le vite ad intere famiglie ebree condannate alla deportazione. Penso che sia utile oggi richiamarsi a coloro che non sottovalutarono e non furono indifferenti».

    Programma San Rossore 1938

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