Sanità, sciopero lunedì 1° maggio

    Sanità, sciopero lunedì 1° maggio

    Pisa -

    L’Azienda USL e l'ospedale di Cisanello garantiscono tutti i servizi sanitari essenziali

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    Il comunicato della USL – L’Unione Sindacale Italiana (USI-AIT) ha proclamato uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata o turno di lavoro di lunedì 1° maggio 2017. L’Azienda si scusa anticipatamente con i propri utenti per eventuali disagi nell’erogazione dei servizi che si dovessero manifestare a livello sia territoriale che ospedaliero. Come previsto dalla normativa vigente, saranno comunque garantiti tutti i servizi minimi essenziali previsti per il settore della Sanità e, per quanto riguarda le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, sarà data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi e non dimissibili.  A tal proposito ricordiamo che i “servizi minimi essenziali” comprendono: il Pronto Soccorso e servizi afferenti legati a problematiche non differibili della salute dei cittadini ricoverati (turni dei reparti) e non. Di conseguenza anche il personale tecnico per la preparazione dei pasti e degli altri servizi di base; i servizi di assistenza domiciliare. Le attività di prevenzione urgente (alimenti, bevande, etc..). La vigilanza veterinaria. Le attività di protezione civile. Le attività connesse funzionalità centrali termoidrauliche e impianti tecnologici.

    Il comunicato dell'Aoup – Sciopero generale per l'intera giornata o turno di lavoro del 1 maggio di tutte le categorie pubbliche e private indetto dall'associazione sindacale USI-AIT. L'Aoup informa che le organizzazioni sindacali in oggetto hanno indetto, per l’intera giornata o turno di lavoro , uno sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per la cui articolazione si rimette alla personale informazione degli interessati. Si ricorda che, come sempre avviene in queste circostanze, dovranno essere garantiti i servizi sanitari essenziali e, per quanto concerne le attività connesse all’assistenza diretta ai degenti, dovrà essere data priorità alle emergenze e alla cura dei malati più gravi non dimissibili, in ottemperanza a quanto riportato nell’Accordo Nazionale 26/09/2001 per la regolamentazione del diritto di sciopero.

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