Sicurezza idraulica a Pisa: i lavori fatti e quelli da fare

    Sicurezza idraulica a Pisa: i lavori fatti e quelli da fare

    Pisa -

    Il punto della situazione dopo il nubifragio di sabato notte

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    Da oltre 15 anni le Amministrazioni Comunali di Pisa hanno messo, fra i loro interventi prioritari, la sicurezza idraulica. Dal 2002, anno di una pesante alluvione, si è corso ai ripari. Si è pensato anche alle zone più a rischio delle quali oggi si confermano parte di San Giusto e San Marco, di Cisanello e di Porta a Lucca. Aree per le quali, dopo gli interventi di questi anni, ci sono progetti, coperture finanziarie e in qualche caso anche la data di inizio lavori. Facciamo il punto della situazione dopo il nubifragio di sabato notte. Inevitabile il paragone con il 24 agosto del 2015 quando caddero su Pisa 150 mm di pioggia in due ore. La città fu messa a dura prova. Una situazione che si è ripetuta nella notte tra sabato 9 e domenica 10 settembre, se vogliamo con una forza ancora maggiore: 180mm di acqua in città e 250 sul litorale in sei ore. Per dare un'idea, 250 mm di pioggia è come versare 250 litri d'acqua su ogni metro quadrato di superficie, in un appartamento di 100 metri quadrati sarebbero 12.500 bottiglie da 2 litri.  

    Cosa è migliorato – nella zona di San Marco e San Giusto e nella zona stazione le strade si sono liberate più velocemente
    Nel primo caso (San Marco e San Giusto) sono stati fatti diversi interventi mirati: il collegamento fognario tra via Cerboni e via dell'Aeroporto, il ripristino della fognatura di via dell'aeroporto sotto la Fi-Pi-Li, il potenziamento della fognatura in via Corridoni e in via di Goletta, un nuovo scatolare in via Sant’Agostino, l’eliminazione di alcuni sifoni e la pulizia approfondita in via Cerboni, via di Goletta, via del Martello, via Santa Bona, via Antoni, via Quarantola. E i nuovi scatolari installati grazie al Pisa Mover.  Il fatto che sia entrata in funzione la cassa di espansione sull'Aurelia significa che il reticolo fognario ha funzionato meglio. Ma non è finita: servono ulteriori interventi che sono già previsti nell'ambito del progetto di riqualificazione del quartiere finanziato dal governo con il bando periferie degradate per cui la convenzione sarà firmata entro fine settembre.
    Nella zona stazione e in Corso Italia il ritorno alla normalità è stato più rapido, merito dei lavori di Acque di pulizia degli Scoli di Pisa, intervento che deve continuare con il secondo lotto che riguarda la zona della Saint-Gobain, che sarà importante anche per la zona di San Giusto

    Cosa è un po' meglioVia di Cisanello, è rimasta allagata ma due anni fa tutto il quartiere fu più colpito. La situazione migliorerà ulteriormente con il previsto maxi potenziamento dell'idrovora di Cisanello (struttura che ora serve solo l'ospedale) e che permetterà di far defluire le acque dei quartieri di Cisanello e Pisanova nell'Arno, alleggerendo anche la pressione su Porta a Lucca dove ora defluiscono le fogne di questa zona di Pisa. Si tratta di un intervento da 12 milioni di euro a cura del Consorzio 4 Basso Valdarno (ex Fiumi e Fossi) che attualmente è in fase di convalida progettuale, e conta nei prossimi mesi di pubblicare il bando per far partire i lavori

    Cosa è andato peggioPorta a Lucca e via Andrea Pisano
    Porta a Lucca è una delle zone più depresse della città e fino al 2002 anche con piogge di intensità minore andava sotto. Poi è stato fatto un importante intervento di sicurezza idraulica, con la realizzazione di due pompe che spingono l'acqua verso il fiume morto e con canali adduttori per potenziare il reticolo. Da allora la situazione è migliorata, con solo alcune strade circoscritte che vanno in difficoltà con piogge forti. Inoltre proprio l'anno scorso è stata installata una nuova pompa automatica in via Lucchese. Sabato notte il quartiere però è stato più colpito delle ultime volte, il motivo è imputabile alla maggiore quantità di pioggia caduta rispetto agli episodi precedenti. Per migliorare ulteriormente la sicurezza, in autunno partirà un il secondo lotto del potenziamento idraulico, finanziato dalla tassa di scopo per 2 milioni di euro e già aggiudicato, che prevede la realizzazione della nuova fognatura per il collegamento del fosso Bargigli al canale adduttore dell’impianto idrovoro de I Passi. L'intervento interesserà soprattutto la zona tra via XXIV Maggio e la Ferrovia (via Tino di Camaino) che ha sofferto con questo nubifragio. Poi sarà la volta del terzo lotto (spesa prevista 3,8 milioni di euro): saranno aggiunte 3 pompe all’idrovora dei Passi e realizzato un fosso che va dall’idrovora dei Passi a via Firenze
    Via Andrea Pisano (lato Aurelia), sottopasso di via Gabba e via Bonanno Pisano: in quest'area le fognature, già pulita una volta da Acque, si sporcano perchè arriva la terra dalla zona del cantiere delle Antiche Navi di San Rossore. Sono in corso delle interlocuzioni per trovare una soluzione

     

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