Terminati i lavori di restauro della cupola della Cattedrale

    Terminati i lavori di restauro della cupola della Cattedrale

    Pisa -

    Restaurate anche 10 vetrate ottocentesche del Battistero e collocate 4 nuove vetrate più "contemporanee"

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    Sono ufficialmente conclusi i lavori di restauro della cupola interna della Cattedrale di Pisa, a 900 anni dalla sua consacrazione. L’Opera della Primaziale Pisana ha deciso di intervenire su un’estensione di circa 1260 mq di superficie pittorica fra dipinti ad olio su muro, affreschi su intonaco e soffitto ligneo intagliato, dipinto e dorato.

    Con il restauro della cupola, viene svelato un dipinto sconosciuto ai più, opera dei fratelli Riminaldi, rappresentante l’Assunzione della Vergine e i Santi. Il dipinto, che non è ad affresco ma olio su muro, viene restituito ai visitatori con una illuminazione d’eccellenza, un impianto moderno con luci graduali e regolabili. I lavori di restauro non sono stati dei più semplici; per gestire il cantiere è stata progettata un’impalcatura totalmente sospesa, come una specie di “ufficio sospeso” dotato di computer e software per gestire rilievi grafici e documentazione fotografica. Sono stati usati strumenti all’avanguardia come tecniche fotogrammetriche e laser scanner, oltre a manufatti in 3D per avere una conoscenza approfondita dello stato di fatto. Oltre alla cupola, sono stati ricollocati anche i 4 pennacchi con le figure dei 4 Evangelisti. La Cattedrale e le opere d’arte riportate al loro splendore saranno inaugurate ufficialmente domani sera (19 maggio) alle 21 in occasione della Vigilia di Pentecoste, un’occasione da non perdere per i fedeli e i pisani.

    Degni di importanza sono anche i lavori di restauro conclusi alle vetrate del Battistero. Ad oggi, sono state restaurate 10 vetrate ottocentesche (su un totale di 14) e collocate 4 nuove vetrate realizzate dall’artista Francesco Mori, vincitore di un concorso internazionale bandito dall’Opera della Primaziale Pisana a cui hanno partecipato 57 artisti. Le nuove vetrate rappresentano San Ranieri, Patrono di Pisa, il Beato Paolo VI, San Giovanni Paolo II e il Beato Giuseppe Toniolo. L’artista Francesco Mori, pittore, incisore, calligrafo e toscano, si dice fiero di «aver consegnato queste opere a un luogo che da centinaia di anni ha il compito di avvicinare alla fede attraverso la bellezza». L’Arcivescovo Giovanni Paolo Benotto, a proposito delle vetrate, pone l’attenzione sul «lasciare dei segni del nostro tempo. Attraverso queste nuove vetrate si ridà omogeneità al Battistero, sempre con un’attenzione alla nostra epoca. Ad esempio, viene rappresentato Papa Paolo VI perché rappresenta lo spartiacque tra l’antica liturgia e la nuova liturgia, mentre Papa Giovanni Paolo II viene colto nel momento dello scampato attentato».

    Francesca Simonetti

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