Visita in anteprima al Museo delle Antiche Navi: le foto

    Visita in anteprima al Museo delle Antiche Navi: le foto

    Pisa -

    Un'esperienza unica alla scoperta delle antiche tecniche di costruzione navale

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    Il Museo delle Antiche Navi sarà un'esperienza decisamente nuova per i visitatori che lo affolleranno, anche per coloro che dei musei sono affezionati frequentatori. Le navi antiche costituiscono infatti un ritrovamento eccezionale, e non potevano che meritare un allestimento eccezionale. Una squadra di storici, storici dell'arte, archeologi, architetti, scienziati si è unita per realizzare un museo probabilmente unico al mondo, non solo per ciò che mostra, ma anche per come lo mostra.

    Il pubblico potrà infatti vedere le navi restaurate risalenti all'epoca antica e tardo-antica (dal III secolo a.C. al VII secolo d.C.), ma potrà anche conoscere la storia delle navi, e quella del territorio e della città che le ospita.

    Non solo: le tecniche di restauro, data l'eccezionalità del ritrovamento, sono state di fatto inventate dai restauratori, che hanno creato dei protocolli innovativi senza precedenti appositamente per il legno bagnato delle navi. Anche il processo di restauro è perciò stato considerato come parte integrante del museo. Si tratta di un patrimonio di conoscenze tecniche che non deve andare disperso, ma anzi trasmesso a tutti, tecnici e semplici visitatori.

    Al momento sono visitabili la sala IV e la sala V: la prima espone la nave A, la prima ritrovata, e numerosi reperti, la seconda espone le tre navi restaurate. La nave A, lunga 18 metri e risalente al II secolo d.C., è stata esposta non restaurata, ma disposta come è stata trovata. Le altre, la D (nave fluviale, VI sec. d.C.), la F (piroga, II sec. d.C.) e la I (traghetto, IV-V sec. d.C.), sono invece state restaurate. Nella sala V è poi presente la ricostruzione a grandezza naturale della nave C (Alkedo, inizi I sec. d.C.). Sono presenti inoltre numerose teche con i tantissimi materiali ritrovati sulle navi, e uno spazio dove è stato ricostruito, con i materiali originali ritrovati, un cantiere navale dell'epoca.

    Per quanto riguarda i testi utili allo studio delle navi, si è deciso di fare ricorso direttamente alle fonti classiche: sono perciò citati direttamente passi di autori dell'epoca, che quelle navi hanno visto con i loro occhi, e forse vi hanno anche viaggiato sopra. Ecco che il commediografo Plauto ci descrive come sono fatte le navi una volta complete (con tanti chiodi), mentre il filosofo Teofrasto elenca i vari tipi di legnami usati per la costruzione (alcune parti in quercia, altre in cedro, e così via). I passi in latino e in greco antico sono riportati sui pannelli, accanto alla traduzione in italiano e in inglese e alle necessarie spiegazioni, comprensibili a tutti.

    Si tratta insomma di un museo davvero innovativo, ospitato nei grandissimi spazi restaurati degli Arsenali Medicei, un luogo che più adatto non potrebbe essere: anche se costruiti molto dopo le navi, nel XVI secolo, per volontà della famiglia Medici, erano di supporto alla flotta dell'epoca, perciò in qualche modo mantengono la loro destinazione originaria.

    Importante ricordare come il Museo sia ancora in fase di allestimento: sono infatti ben trenta le imbarcazioni ritrovate, di cui tredici integre, risalenti ad un periodo lunghissimo che va dal III sec. a.C. al VII d.C., complete di carico, che include oggetti personali dei marinai e migliaia di frammenti ceramici, metallici, vitrei, organici. Da tutto questo materiale si potrà risalire a una lunga storia, fatta di commerci, marinai, rotte, navigazioni, vita quotidiana a bordo, e che si intreccia con la storia di Pisa, del suo territorio e della sua gente.

    Il Museo delle Navi Antiche è già bello ed interessante adesso, possiamo solo immaginare quello che potrà offrire al pubblico una volta ultimato.

    Gabriel Gabrielli

    Le foto di Matteo Del Rosso

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