Nel primo pomeriggio di giovedì 21 giugno un centinaio di nomadi Sinti hanno tentato di insediarsi nel prato antistante la basilica di San Piero a Grado piazzando ventuno grosse roulottes, costituendo nella piccola frazione un vero e proprio villaggio abusivo.
Mai persi di vista dalle pattuglie della Polizia Municipale, sono stati immediatamente raggiunti e bloccati prima che potessero sganciare le roulottes dalle autovetture motrici.
Avevano trascorso la notte accampati in un parcheggio in zona Montacchiello, da dove erano ripartiti con destinazione il prato di San Piero.
Pisa, 22 giugno - Il comunicato della Polizia Municipale -Nel primo pomeriggio di ieri un centinaio di nomadi Sinti avevano tentato di invadere il prato antistante la basilica di San Piero a Grado, piazzando ventuno grosse roulottes, costituendo nella piccola frazione un vero e proprio villaggio abusivo.
La Polizia Municipale si è vista costretta a mettere in campo tutta la forza disponibile in quel momento, circa una trentina di uomini e donne, per fronteggiare la situazione critica ed anche momenti di tensione.
I Sinti, provenienti parte dalla Lombardia e parte dalla Francia, avevano trascorso la notte accampati in un parcheggio in zona Montacchiello, da dove erano ripartiti con destinazione il prato di San Piero.
Mai persi di vista dalle pattuglie della Polizia Municipale, sono stati immediatamente raggiunti e bloccati prima che potessero sganciare le roulottes dalle autovetture motrici.
Gli stessi, rifiutando qualsiasi soluzione alternativa, pretendevano, diversamente, di potersi dirigere ed insediare a Marina di Pisa.
Ottenuto il diniego, gli stessi tentavano una improbabile reazione fisica all’operato degli Agenti, ma, alla fine, decidevano di aderire all’invito di abbandonare l’area di proprietà dell’Università di Pisa e, incolonnatisi, si dirigevano spontaneamente verso il territorio di Pontedera, dopo avere imboccato la superstrada Fi-Pi-Li.
I nomadi venivano scortati dalla Polizia Municipale fino al confine comunale poiché avevano minacciato di bloccare con i propri mezzi la superstrada in direzione Firenze.