Nel 2011 sono stati circa 3.500. Già dall'estate scorsa, grazie a questa collaborazione, è possibile per gli utenti dei servizi sociali dei Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, delle associazioni e delle cooperative sociali, usufruire di 50 posti (con 15 ombrelloni e 30 sdraio) in uno spazio del litorale altrimenti inaccessibile.
La presenza più nutrita è stata quella dei minori (2638, pari al 39,87%), seguita dagli anziani (1761, 26,61%), dagli invalidi (1147, 17,33%), dagli stranieri (910, 13,75%), dai gruppi di disabili (161, 2,43%). L'assessore alle Politiche Sociali Maria Paola Ciccone: «Il servizio ha incontrato un elevato successo ripondendo ad un bisogno esistente».
Pisa, 6 Agosto 2012 - Il comunicato dell'Amministrazione comunale - Sono oltre 6.600 gli accessi di altrettante persone alla spiaggia del Gombo grazie all'iniziativa gestita dalla Società della Salute, in collaborazione col Parco ed il Circolo Dipendenti di San Rossore.
Già dall'estate scorsa, grazie a questa collaborazione, è possibile per gli utenti dei servizi sociali, dei Comuni di Pisa, San Giuliano Terme e Vecchiano, delle associazioni e delle cooperative sociali, usufruire di 50 posti (con 15 ombrelloni e 30 sdraio) in questo spazio del litorale altrimenti inaccessibile. A queste tipologie di utenti vanno poi aggiunte le persone con invalidità superiore al 74% che, quest'estate, hanno rappresentato una quota considerevole degli ospiti della spiaggia.
“Rispetto all'anno passato – afferma Giuseppe Cecchi, direttore della Società della Salute – abbiamo avuto un incremento di quasi il 90 % degli utenti, da 3.500 a 6.600. Abbiamo garantito un importante opportunità a quanti – con condizioni sociali difficili – avrebbero avuto maggiori difficoltà a potersi concedere un momento di balneazione in una situazione idonea. La spiaggia infatti ha le strutture adeguare per ricevere ed ospitare anziani e disabili, che dispongono anche di una sedia job per poter entrare in acqua; la presenza di bagnini qualificati assicura la sicurezza dei minori presenti.”
Secondo i dati dei primi di agosto, sono 41 gli invalidi che – con i loro accompagnatori – hanno potuto accedere autonomamente alla spiaggia, con ben 1.147 accessi, pari al 17,33% degli accessi totali
Gruppi di utenti (anziani, minori, stranieri, disabili) sono stati invece organizzati da una pluralità di soggetti istituzionali e del III settore, quali il Comuni di san Giuliano e Vecchiano, le associazioni ARCI, Centro Attivo 90, Al-Alif, Ente Nazionali Sordi, Insiders, Unitalsi, Batik e Canottieri Arno, le cooperative Paim, Agape ed Elleuno, la Parrocchia di Barbaricina e la scuola materna San Giuseppe per un totale di 5470 persone.
La presenza più nutrita è stata quella dei minori (2638, pari al 39,87%), seguita dagli anziani (1761, pari al 26,61%), dagli invalidi (1147, pari al 17,33%), dagli stranieri (910, pari al 13,75%), dai gruppi di disabili (161, pari al 2,43%).
“Già negli ultimi giorni di luglio – continua Maria Paola Ciccone, assessore al Comune di Pisa e Presidente della Società della Salute – le richieste di accesso sociale alla spiaggia hanno di fatto saturato tutti i posti disponibili: segno importante della capacità delle strutture socio-assistenziali di organizzare e gestire una considerevole quantità di richieste. E' evidente che questo ulteriore servizio ha incontrato un elevato successo recependo un bisogno che c'era”.
Già da tre settimane infatti tutti i posti riservati alle utenze sociali (50 posti con 15 ombrelloni e 30 sdraio, organizzati su due turni) hanno fatto il pieno ed oggi – salvo rinunce – non ci sono più posti disponibili.
Le richieste di accesso alla spiaggia sono organizzate da operatori della Società della Salute che concordano con Comuni, associazioni e cooperative la programmazione dei gruppi e raccolgono le richieste dei singoli invalidi che intendono recarsi alla spiaggia. Ad ogni utente invalido ed ai suoi accompagnatori viene fornita la possibilità di utilizzare la spiaggia per dieci mezze giornate (mattina e/o pomeriggio) nelle date disponibili, con possibilità di reiterare la domanda in caso di ulteriori disponibilità. Il personale del Parco poi, sulla base degli elenchi forniti dalla Società della Salute garantisce l'accesso alla spiaggia con un pass, mentre gli operatori del circolo dipendenti San Rossore curano che gli utenti possano usufruire al meglio delle strutture balneari. Per questi servizi non viene richiesto all'utente alcun contributo economico.
“E' evidente che la sinergia tra il Parco, le strutture del sociale ed i Comuni ha funzionato – afferma Fabrizio Manfredi, presidente del Parco – consentendo di allargare la fruibilità della spiaggia della tenuta ad un ampio numero di persone in situazioni di difficoltà. Il massiccio numero di richieste ci spinge a continuare a lavorare perché – nel rispetto dell'ambiente – un sempre maggior numero di persone possa usufruire di questa opportunità anche nelle prossime estati.”