Ultimo aggiornamento: 23-04-2017 - 08:38
Domenica 23 Aprile 2017

AcPisa1909, arrivano i tre punti di penalizzazione

Filippeschi: «Grandissima amarezza e forte preoccupazione»

Pisa - 20/03/2017

La sezione disciplinare del Tribunale Federale Nazionale ha comminato in data odierna 3 punti di penalizzazione alla società A.C. Pisa 1909 a titolo di responsabilità propria “ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in relazione all’art. 85, lettera B), paragrafo VII) delle NOIF, per non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2016, le ritenute Irpef e i contributi Inps relativi agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di luglio, agosto, settembre e ottobre 2016 e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef e dei contributi Inps sopra indicati” e a titolo di responsabilità propria, “ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in relazione all’art. 85, lettera B), paragrafo VI) delle NOIF, per non aver corrisposto, entro il 16 dicembre 2016, gli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di settembre e ottobre 2016 e comunque per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento degli emolumenti sopra indicati“.

Per lo stesso motivo sono stati inflitti 5 mesi di inibizione al signor Lorenzo Giorgio Petroni all’epoca dei fatti amministratore unico della società. Il tribunale ha dunque accolto la richiesta della Procura Federale così composta. Penalizzazione di 3 (tre) punti in classifica, da scontarsi nella corrente stagione sportiva, per la Società AC Pisa 1909 SSrl così determinata: 1 (uno) per le ritenute Irpef e i contributi Inps luglio e agosto 2016, 1 (uno) per le ritenute Irpef e i contributi Inps settembre e ottobre 2016, 1 (uno) per gli emolumenti dovuti per le mensilità di settembre e ottobre 2016. (fonte AcPisa1909)

Lunedì 20 marzo - Il commento del sindaco Marco Filippeschi - «Grandissima amarezza e forte preoccupazione. Da testimone diretto della vicenda, credevo che almeno vi fosse un’attenuazione. Tutti ricordiamo com’è iniziata la crisi e del tempo perso prima che si prendesse atto del pericolo estremo per l’A.C. Pisa 1909.  Tutti hanno visto come la nuova proprietà sia stata obbligata a stare in tempi imposti senza motivo dalla vecchia e come la Lega di serie B abbia svolto la sua parte, per giungere alla cessione, in un percorso fatto di positivi atti formali. Inoltre, sappiamo che si è scongiurato un fallimento, con impegno notevole, superiore ad ogni previsione, di Giuseppe Corrado e dei suoi soci. Dunque, c’è di che lamentarci. Pisa non ha vissuto la vicenda in modo burocratico, ci ha messo l’anima. Comunque vada, oggi c’è una ragione in più per stare vicinissimi alla squadra e alla società».

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