Guido Corallini: il ricordo a un anno dalla morte

    Guido Corallini: il ricordo a un anno dalla morte

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    Un anno fa moriva monsignor Guido Corallini. Era novantenne, aveva compiuto settantadue anni di sacerdozio, insegnato per decenni nelle scuole, educato più generazioni pisane in varie parrocchie. Il primo anniversario della morte sarà ricordato il giorno giovedì 17 agosto alle ore 19 nella "sua" amata chiesa, la chiesa monumentale di Santa Caterina, dove sarà celebrata una messa di suffragio dai sacerdoti della città, un rito presieduto da monsignor Danilo D'Angiolo.

    «Don Guido – ricorda don Francesco Bachi, attuale parroco di Santa Caterina – è stato un "pastore con l'odore delle pecore", come direbbe Papa Francesco, e il suo gregge lo ricorderà nella preghiera con tanta gratitudine per il bene che ha ricevuto nel nome di Gesù in 72 anni di sacerdozio». Disse monsignor D’Angiolo un anno fa, in occasione dell’ultimo saluto a don Guido: «Un grazie sincero per il bene ricevuto. L’ho sempre chiamato Professore perché lo è stato dal 1947 al 1950 insegnandomi italiano, latino, storia e geografia; mi ha accompagnato suonando il pianoforte quando in seminario cantavo le operette messe in scena da monsignor Amedeo Salvini; è stato confratello nel sacerdozio come “pastori con l’odore delle pecore”; è stato sempre attento agli eventi ecclesiastici in Pisa e in Diocesi anche come notista preciso sul settimanale cattolico “Vita Nova”; sul piano socio- politico si è attivato sempre e solo per la difesa integrale della dottrina sociale della Chiesa; è stato collega in diversi consigli di amministrazione della Cooperativa Scolastica Santa Caterina per l’Istituto Paritario Arcivescovile, esempio anche per il clero per come deve essere presentata e sostenuta la scuola cattolica in Pisa. Ora, passando spesso sulla via Pietrasantina, quando prego per i sacerdoti già nel cimitero della misericordia, pregherò anche per lui».

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