“Note di bordo. Un viaggio tra le righe”, il programma radio di...

    “Note di bordo. Un viaggio tra le righe”, il programma radio di Maria Francesca Stancapiano. Con un pò di nostalgia per Pisa

    SHARE

    Note di bordo. Un viaggio tra le righe nasce da un'idea di Maria Francesca Stancapiano. La necessità di raccontare se stessa, tramite un diario. Leitmotiv unico il viaggio. E, nelle varie puntate, vengono trattate le varie sfaccettature di questo, grazie alle letture di testi narrativi, riproduzioni di canzoni; seguiti poi da piccole riflessioni, il tutto in una ricetta da cuocere, a fuoco basso, per trenta minuti. Quanti di voi durante un viaggio hanno riempito un diario di citazioni, di città viste da un finestrino, di scarabocchi, di pensieri? Oppure hanno indossato gli auricolari o alzato la radio a tutto volume perché esattamente quella canzone doveva fare da colonna sonora per quel viaggio, e sentirsi per un istante i protagonisti di se stessi. Questo sarà Note di bordo. Un viaggio fra le righe di un’inquietudine e di gioie racchiuse tra le pagine di un moleskine od un play di una canzone.

    Mi bastano un libro, il mio moleskine, e delle canzoni. Non mancano interviste: cantanti (com'è stato per De Andrè Cristiano), artigiani locali, scrittori. E, a proposito di questi, nasce e si sviluppa un "ramo" della trasmissione dal titolo "Note di bordo. Un viaggio tra libri e radio", presso la libreria "Il Mercante di Storie", in Osimo. Una serie di incontri d'autore (come per esempio Paola Cereda, Donato Andreucci, Francesca Fornario, Marco Francalancia, ed il prossimo Giancarlo Trapanese) che poi vengono registrati e ritrasmessi in radio, sul web in modo particolare, intervallati da canzoni scelte dagli autori stessi.

    Venendo da fuori, dalla Toscana, Pisa in particolare, ho sentito l'esigenza di presentarmi in una terra nuova a me e ammaliante, che è Le Marche, portandomi dietro la nostalgia di una dolce Pisa che mi ha coccolata e cresciuta per 15 anni. Ed é anche per questo che nasce il programma. Quale mezzo migliore se non la radio? " Mi trovo qui con voi in una piccola stanza. Un paio di cuffie; un microfono. E con un grande potere. Un potere che non è solo mio. Il potere di non vederci. E, di conseguenza, di immaginarci.  Pensate alla magia della radio. Può avvicinarci molto più di quanto pensiate. Io non vi conosco e voi non conoscete me. Però basta una voce per immaginare, basta una nota per, ad occhi chiusi, iniziare un cammino insieme. E magari i colori non saranno gli stessi per tutti. Ma sarà il solito viaggio. Di nuovo, ad occhi chiusi. Si perché ad occhi chiusi possiamo permetterci di entrare laddove nell’immaginario collettivo non possiamo. Perché ad occhi chiusi un viaggio non ha prezzo. Perché ad occhi chiusi possiamo ricordare, con un sorriso o arricciando il naso. Io stessa vengo da un viaggio, o meglio da un trasferimento da una città. E da quattro mesi sono nuova in una terra; in un paese; da quattro mesi continuo a sperimentare la mia curiosità. Da quattro mesi, continuo a viaggiare, tra i vicoli di sera, nel mercato di giorno, tra il dialetto, musica nuova alle mie orecchie; tra gli odori nuovi di una cucina; tra il silenzio notturno, in cui posso chiudere gli occhi e immaginare quelli che non ho ancora visto.  Quanti siete? Si dice che nel viaggio incontri un numero spropositato di occhi: ed è così. Sono occhi che puoi ricordare, occhi che puoi cancellare dalla tua memoria. In questo istante, invece io voglio ricordare con voi, ad occhi chiusi, i miei viaggi, anche quelli non ancora fatti. Note di bordo vuole giocare con il tema del viaggio, e, attenzione: per viaggio non si intende per forza l’aereo, od il treno preso (o qualsiasi altro mezzo) per raggiungere un’altra meta. Viaggiare vuol dire aprirsi, immergersi nel proprio intimo ripercorrendo situazioni del proprio vissuto o semplicemente prestando l’orecchio al racconto di chi una sera, ad un pub, con una birra in mano, può raccontarti, qualsiasi cosa." Questo era l'esordio della prima puntata. Adesso siamo già alla 25sima.

    Il logo è stato studiato insieme all'artista Claudio Carloni, in arte COWart, ed il format insieme al validissimo Alessandro Bianchi, che aiuta nella regia, registrazione e foto. Il bello di questo programma é anche l'entrare in comunione con tante persone che sai che hanno tanto da darti, come i sopracitati, ed i tanti che ci sono venuti a raccontare i loro viaggi. Per esempio Ruben Lagatolla ed Enea Discepoli, reporter di un viaggio in Siria, ad Aleppo, per la precisione, in piena guerra. Ed hanno girato, insieme al regista Filippo Biagianti, il documentario, oramai famoso in tutto il mondo, "Young Sirian Lenses", sostenuto da amnesty international. Ecco: incontri che ti arricchiscono il cuore a ti danno la possibilità di creare ulteriori legami tra loro per un'altra creazione….chissà…un festival forse?

    Note di bordo, un viaggio tra le righe si può ascoltare su web il sabato ore 21.00, la domenica ore 18.00, il lunedì ore 10.15, il martedì ore 18.30 il giovedì ore 10.30, il venerdì ore 18.30 suwww.agoradiotv.it. "Note di bordo. Un viaggio tra le righe" è anche sulla fan page di fb; su twitter come Notedibordo e su wordpress come Marifrasite

    Maria Francesca Stancapiano

    SHARE