Un nuovo ristorante a cui dare attenzione

    Un nuovo ristorante a cui dare attenzione

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    Gentile Redazione, vi ringrazio anzitutto dell'attenzione che avete dedicato all''ultimo evento da me organizzato, che si è rivelato tra l''altro piu' interessante del previsto. Colgo l'occasione per inviarvi una recenzione su un nuovo ristorante, a cui sto dedicando una particolare attenzione, e che mi ha sorpreso per l'attenta cura dedicata ad ogni aspetto del locale. Essendo, prima di tutto un'amante della buona cucina e della professionalità, ritengo possa essere interessante rivolgervi uno sguardo.

    Magari, se il caso, vi porta nelle colline pisane, ritenete utile il mio suggerimento, ed assaporare l'incanto di questo ristorante, per una cena con amici o un'occasione speciale. "Il Nuovo Poggio d''Oro", sapori e professionalità.

    Quello che ho scoperto ieri addentrandomi nelle colline di Valtriano in Fauglia, è stato il suggestivo scenario, di un ristorante immerso nei verdi spazi delle colline pisane, ricavato all'interno di un vecchio rustico, annata '700. Proprio come un vino pregiato, che quando lasciato riposare nelle sue botti di rovere, fermenta i suoi acidi per trasformarlo in amabile e sofisticata bevanda da nobili intenditori, così il Nuovo Poggio D'Oro, dopo un periodo di invecchiamento ora è pronto per essere assaporato e vissuto dagli amanti ed intenditori del buon mangiare e del buon bere. Mi sono imbattuta nei suoi proprietari, affabili professionisti di una gastronomia che tiene tutti i sapori di ogni elemento utilizzato in cucina, e nella cortese accoglienza del Direttore del ristorante. Ho conosciuto le mogli e le famiglie, ho conosciuto i figli e la loro geniuna partecipazione ad un momento così importante come stata l'inaugurazione di questo scorcio di diversità immerso negli ampi spazi di una deliziosa collina.

    Ho assaporato ogni momento di quel dì di festa sentendomi parte di un sogno realizzato e cogliendo negli occhi di tutti gli amici ed ospiti intervenuti la stessa giovialità che ho provato anch'io. Alle 18.00 in Via delle Colline,1 si aprono le porte di un grande salone tutto a volte, dove l'armoniosità delle tinte nei muri, ed il colore giallo ocra donano luce ad una stella emergente nel campo della gastronomia tradizionale applicata, che vuole espandersi a cucina internazionale. Il Nuovo Poggio D'Oro, si presenta agli occhi, con un grande cerimoniale di fiori e sapori. Tavoli apparecchiati con gusto e raffinatezza, elementi d¿arredo essenziali in arte antica, che celano la storia del loro passato. Calici dai gambi intrecciati, finemente ricercati. Decorazioni di frutta che sembrano opere in miniatura, infiniti vassoi di portate, uno dopo l'altro, di pietanze tanto belle a vedersi, quanto buone ad assaggiare. E innamorami della cucina è stato immediato.

    Eppure, il tutto non si ferma al solo gusto delle tradizioni culinarie e all'accoglienza ma punta più in alto. I padroni di casa, Gerardo Cerone, Chef e ristoratore napoletano, trasferitosi in Svizzera da ragazzo, dove opera con grande maestranza nel suo ristorante "Le Bourgeois", a Sierre, nel Canton Vallone, nel cuore delle Alpi Pennine. Vito Cerone, che, come il cognome non inganna, fratello di Gerardo, anche lui ristoratore e direttore di ristoranti, con una storia professionale più italiana che d'oltralpe. Marrico Pierone, toscano doc, un simpatico uomo d'età matura, il fondatore del primo Poggio D'Oro, Chef di qualità, con la sua simpatica timidezza, tiene in sè l'esperienza di chi ha creato e di chi ancora non ha smesso di mettersi in discussione e per finire, Alfredo Marullo, Chef di origine siciliana, in cui, temperamento e professionalità si fondono in un mix di originalità.

     A fare da spalla, e non solo, ma anche parte attiva ed integrante, del Nuovo Poggio D'Oro, le mogli Lidia (moglie di Gerardo Cerone), solare, timida ed affabile, Rosaria (moglie di Vito Cerone), simpatica e brillante, Carla (moglie di Marrico Pierone) cordiale e accogliente, tutte eccellenti padrone di casa. Il giorno d¿ell'naugurazione, ha visto ballare, Gerardo e Lidia in un romantico Valzer d'altri tempi, mentre gli amici e i conoscenti non erano da meno mostrandosi ballerini esordienti. Una cosa è certa, che le sedie non fossero tutte occupate! Insomma una festa nella festa! E..a mio modesto avviso, l'inizio promette bene.

     Auguro a tutta la redazione un inizio festivit¿ sereno e gioiale.

    Cordialmente, Adele Affini

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